Affidato incarico esplorativo al Presidente del Senato Casellati

Casellati e Mattarella

Il Presidente Mattarella ha affidato un incarico esplorativo di formare il nuovo governo per risolvere la situazione di stallo  che si è venuta a creare dopo le elezioni del 4 marzo. E mentre vincitori e vinti non hanno trovato un accordo, Mattarella ha affidato un mandato esplorativo alla presidentessa del Senato per provare a uscire dall’impasse. La  Casellati è stata ricevuta al Quirinale. Avrà il compito di verificare se esiste una maggioranza parlamentare fra M5S e Centrodestra per la formazione del nuovo esecutivo e dovrà riferire entro venerdì. “Assumo questo incarico con lo stesso spirito di servizio con cui ho assunto quello di presidente del Senato. Sarete informati del calendario degli incontri che avverranno in tempi brevi”. Lo ha detto la Casellati dopo aver ricevuto il mandato esplorativo mirato per la formazione di un governo dal capo dello Stato. Il mandato esplorativo, una formula non prevista dalla Costituzione, viene affidato dal capo dello Stato nel caso in cui le consultazioni non abbiano dato indicazioni significative. Durante le procedure per la formazione del governo il Presidente della Repubblica può chiamare una personalità che solitamente è una figura istituzionale, come i presidenti delle Camere a verificare se esistano i presupposti ed eventualmente a dare un impulso per arrivare ad una possibile soluzione della crisi. Solitamente si tratta di personalità super partes ma anche con una connotazione più politica rispetto a quella del Capo dello Stato, in grado quindi di avere un approccio bipartisan alle questioni, ma anche di inserire nel confronto tra le forze politiche quegli elementi che possono permettere di superare la fase di stallo.  L’apprezzamento per Casellati è stato espresso da Matteo Salvini e da Mariastella Gelmini, anche se molti “azzurri”, che chiedono di non essere citati, avrebbero preferito tenere in serbo questa carta per un successivo tentativo: più d’uno sperava in un incarico a Fico che non avrebbe potuto rifiutarsi di incontrare Silvio Berlusconi, facendo così cadere il veto verso di lui. L’altro motivo di riserva in Fi verso l’incarico a Casellati è che in questa fase potrebbe non riuscire a convincere né M5s né il Pd. E forse in un’ottica di un possibile nulla di fatto da parte del presidente del Senato, Salvini non ha chiuso all’ipotesi di un “terzo uomo” a Palazzo Chigi, anche un tecnico, diverso da lui e Luigi Di Maio, al quale ha mandato un invito a parlare di “programmi” come lavoro e tasse, anziché bloccarsi su chi sarà il premier. Ci sarà dunque il primo Presidente del Consiglio in Italia di genere femminile, visto che i maschi in pectore non sono riusciti a mettersi d’accordo? Lo sapremo presto.

 

 

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