Acqualatina risponde al presidente del Comitato di Aprilia Alberto De Monaco

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Il presidente del Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Aprilia Alberto de Monaco accusa la società Acqualiatina di diffondere delle informazioni non veritiere riguardo lo stato di salute economico della società stessa. Ma è la stessa società Acqalatina spa che ha redatto una nota con la quale risponde a queste riflessioni fatte dal De Monaco ritenendole infondate

Ecco la nota stampa di Acqualatina spa:

“Nell’articolo “Acqualatina ve l’ho già raccontata”, il portavoce del Comitato di Aprilia, Alberto De Monaco, si esprime in merito alla gestione del servizio idrico nell’Ato4 con affermazioni infondate. Prima di tutto, sulle tariffe. Le tariffe applicate da Acqualatina sono da sempre conformi alle normative, a differenza di quanto afferma De Monaco. A conferma di ciò, si ricorda che, nei mesi scorsi, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha definitivamente approvato le tariffe applicate da Acqualatina nel periodo 2012-2015. Le tariffe, infatti, venivano prima stabilite e approvate dalla Conferenza dei Sindaci e Presidenti dei diversi ATO, mentre ora vengono definite dall’AEEGSI, competente a livello nazionale. Acqualatina, così come gli altri gestori, si limita ad applicarle. Si passa, poi, al tema degli investimenti. I dati reali dicono che il gestore ha investito oltre 190milioni, su tutto l’Ato4, queste le principali voci:

  • Acquedotto: circa 90milioni di euro
  • Fognatura:  circa 29milioni di euro
  • Depurazione: circa 48milioni di euro

Si tratta di investimenti che hanno permesso di ottenere l’autorizzazione allo scarico per il 100% dei depuratori, a inizio gestione limitata al solo 7%, le uniche Bandiere Blu di tutto il Lazio, ma anche di rendere operativi e ammodernare numerosi impianti, prima inefficienti o addirittura inattivi, e ancora di risolvere il problema dell’Arsenico in molti Comuni, tra cui proprio Aprilia, problema mai affrontato dalle precedenti gestioni. Un impegno, questo, che prosegue: il piano degli investimenti prevede che gli attuali 190 milioni divengano 270 nel 2020 e 440 nel 2032. Per quanto riguarda i 68milioni di investimenti dedicati alle manutenzioni straordinarie, poi, che De Monaco ritiene “assurdi” se paragonati al totale investito, occorre chiarire che, in realtà, non vi alcunché di anomalo, si tratta, infatti, di impegni già previsti nel Piano degli Interventi. Peraltro, tali opere si rendono indispensabili per una gestione ottimale degli impianti e delle reti esistenti, in un servizio pubblico essenziale come quello idrico integrato. Passando, infine, al citato contratto stipulato con Depfa Bank, si ricorda che tale accordo è stato assolutamente necessario, sia alla realizzazione di importanti investimenti su reti e impianti, sia alla risoluzione di problematiche annose, come la citata presenza di Arsenico nell’acqua. Interventi che non sarebbe mai stato possibile effettuare, altrimenti, nei tempi in cui sono stati realmente effettuati (inizio gestione), dato che la Società vede, come unica fonte di finanziamento, a fronte del servizio reso, le bollette fatturate agli Utenti.Detto ciò, la Società resta disponibile, come sempre, per un confronto serio e fattivo di natura prettamente tecnica sul servizio idrico integrato e sul lavoro sinora svolto, nell’interesse di tutti i cittadini-utenti.”

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