Acqualatina chiede aiuto al governo per le dispersioni idriche: indignazione dei cittadini

Acqualatina

Sembra strano, ma un articolo di Saverio Forte sulla questione delle dispersioni idriche e anche su quello che vorrebbe chiedere Acqualatina al governo ha suscitato l’indignazione dei cittadini che nell’agosto 2017 sono scesi in piazza per protestare contro il disservizio idrico. ecco il testo dell’articolo apparso su Tempo reale:

“Dispersioni idriche nel sud Lazio, Acqualatina chiede aiuto al Governo

di Saverio Forte

29 Ottobre 2019

SUD LAZIO – Per contribuire ad eliminare le numerose perdite idriche ancora esistenti lungo le reti delle province di Latina, Frosinone e Roma serve ora un impegno, diverso e concreto, a livello istituzionale. Sono necessari dal governo nazionale e dalla Regione Lazio almeno 150 milioni di euro nei prossimi 15 anni per portare sul territorio dell’Ato 4 la dispersione idrica al 35%, valore, questo, considerato “ottimale” per il centro sud Italia. Lo tiene a precisare Acqualatina che, sollecitando ora un diverso impegno finanziario da parte degli organi istituzionali superiori, è stata chiara su un aspetto: l’eliminazione delle perdite non può essere più gravata sui cittadini e sulle bollette.

L’ente gestore a tal riguardo difende il suo ruolo e dice che “il recupero delle perdite e l’ammodernamento della rete costituiscono una priorità assoluta della gestione del Servizio Idrico Integrato”. Lo confermano la mappatura delle reti, di cui si ignorava l’esistenza al momento del passaggio di gestione, l’utilizzo anche di innovazioni tecnologiche come droni con termo camera per la rilevazione delle perdite, e tecniche di risanamento delle reti “no-dig” che non richiedono scavi a cielo aperto. Si tratta di un impegno riconosciuto anche dall’Anea, l’associazione Nazionale Autorità e Enti d’Ambito, in occasione dell’audizione alla Camera il 6 settembre nel corso della quale è stato sottolineato come questo impegno sia più che mai “indispensabile” per far fronte al grave stato di obsolescenza delle reti ereditate in gestione, interrate oltre mezzo secolo fa e mai oggetto di manutenzione.

Acqualatina sostiene di aver già recuperato molta acqua sinora dispersa, ma il progressivo deterioramento delle reti e gli attuali fondi stanziati nel Piano degli Investimenti generano una sorta di “effetto rincorsa”, che pone la gestione del servizio in una condizione di estrema difficoltà.”

Ed ecco alcuni commenti fatti. uno in particolare mette in evidenza, secondo chi lo ha scritto, la verità non detta dalla stessa società: Questo articolo è vergognoso!!!La dispersione idrica è ben nota ad Acqualatina (quando ancora non si era costituita) grazie alla Relazione Lotti predisposta nel 1999 che fu da supporto alla gara pubblica poi aggiudicata ad Idrolatina. Non riesco ad allegarvi la relazione trovata e studiata in dettaglio dal nostro Tommaso.Certo che una smentita a questo articolo sarebbe d’obbligo…” Ma un commento più qualificato proviene da Patrizia Menanno, che fa parte del pool di avvocati che sta lottando con la class action contro la società di gestione idrica che ha provocato dei danni ingenti alle popolazioni colpite dalla siccità aggiunta alla dispersione idrica: Sono d’accordo. Inoltre, oltre ad essere ben nota al gestore la situazione fin dal 2002, essa è peggiorata per l’assenza di interventi anche ordinari.  Falso è poi che i costi debbano ricadere sui cittadini. Cosa abbiamo pagato fino ad oggi anche in termini di partite pregresse? I soldi della calamità naturale come sono impiegati? Gli sprechi della gestione (reiterati interventi sugli stessi tratti; appaltini vari; spese legali eccessive e poco trasparenti; mancato recupero delle dispersioni amministrative) sono quelli che ricadono più di tutti sulla collettività.  Scriviamo qualcosa e mandiamolo anche alle Istituzioni cui si sono rivolti loro… Io ci sono… fatemi sapere come organizzarci.” e siamo sicuri che presto questo comitato si farà sentire.

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