Operazione “Omnia 2”

Ecco quello che ha deciso il Tribunale del Riesame a Roma accogliendo le istanze dei legali di Castaldi e Panfilo. Fausto Castaldi, ex custode dell’ipogeo assistito dall’avvocato Antonio Orlacchio  e Maurizio Panfilio, ex dirigente del Comune, difeso dall’avvocato Renato Archidiacono erano finiti in carcere a causa dell’inchiesta “Omnia 2” a Sezze ma il Riesame ha parzialmente annullato l’ordinanza concedendo loro gli arresti domiciliari. Sono stati revocati gli arresti domiciliari ai titolari di alcune imprese funebri coinvolte nell’inchiesta: sono Fausto Perciballe, assistito dall’avvocato Giancarlo Vitelli, dei fratelli Gianni e Giusino Cerilli, difesi dall’avvocato Italo Montini e di Antonio Castaldi, figlio dell’ex custode e titolare di una ditta edile. Per tutti loro la misura degli arresti domiciliari è stata sostituita con il divieto di esercizio di impresa per la durata di un anno. Non è ancora stata sciolta la riserva per le altre persone indagate che si trovano ai domiciliari: si tratta di Alfredo De Angelis, Gianluca Ciarlo, Andrea Redi, Antonio e Francesco Fanella. Gli undici sono accusati a vario titolo di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, in concorso e continuato; induzione indebita a dare o promettere utilità; distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere, in concorso e continuato; peculato continuato; concussione in concorso; tentativo di minaccia o violenza in concorso per costringere a commettere un reato; esecuzione di lavori in assenza del titolo abilitativo e in violazione del regolamento di polizia mortuaria.

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