Villa

E’ stata una relazione proibita, un rapporto saffico tra la docente e una sua allieva, approfittando di un momento di confusione della stessa ragazzina che all’età di 16 anni ha attraversato un momento di difficoltà interiore dovuta al passaggio dall’adolescenza alla maturità psico – fisica. La notizia, riportata dal quotidiano Repubblica, ha visto protagonista una ragazza che adesso è 17enne, ma all’epoca dei fatti ha avuto 16 anni. La sua insegnante, una 63 enne docente di italiano di un istituto tecnico della capitale, è stata infatuata di lei. L’ha fatto avvicinandosi a lei lodando le sue doti di abile studentessa, lodandone pubblicamente le sue capacità anche davanti ai suoi compagni. La ragazza, lusingata dell’attenzione che la sua insegnante gli rivolgeva si è lascata lusingare, ma non aveva compreso che si stava infilando in un vicolo senza uscita. L’istituto tecnico dove si sono svolti i fatti che hanno portato la ragazza ad avere un rapporto con la sua docente è situato alle porte di Roma. La ragazza è stata sempre una figlia modella per i suoi genitori, così come per il corpo docenti, in particolare per la donna che gli impartiva le conoscenze della lingua e letteratura italiana. Con il passare del tempo il rapporto docente – alunna si è fatto sempre più serrato, tanto che durante la ricreazione la donna la tratteneva in classe discorrendo con l’adolescente dell’arte, passione che per altro la giovanissima condivideva. La ragazza  nel corso del tempo ha capito che la sua educatrice, che incontrava anche al di fuori della scuola, voleva di più ed alla fine ha ceduto.  E l’estate del 2019 è stata fatale: a relazione già iniziata, la ragazza ha deciso di passare le vacanze nella residenza di villeggiatura di proprietà della sua insegnante di italiano, rassicurando i suoi familiari sul fatto che il periodo da trascorrere con lei sarebbe stato di studio. In realtà è stato ben altro e quando la ragazza è tornata, il suo comportamento è radicalmente cambiato. I suoi genitori, che hanno intuito che la causa è stata appunto la frequentazione con la sua professoressa, hanno deciso di farle cambiare sito scolastico. Non solo: si sono anche rivolti ai carabinieri dopo aver vissuto la solitudine e la sofferenza della loro figliola. I militari dell’Arma hanno avviato le indagini e dopo qualche mese, culminata con una audizione protetta della stessa adolescente, hanno depositato le risultanze dell’informativa che ha fatto decidere al pm di Roma Stefano Pizza ad emanare una ordinanza di richiesta di carcerazione ai domiciliari dell’ insegnante che è stata rintracciata nella giornata del 1° agosto nelle Marche.  Il sospetto degli inquirenti è che altre ragazzine siano cadute in trappola, stando a quello che è stato ricavato dai messaggi del cellulare della 63 enne che gli è stato sequestrato.

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