A Latina boom di esportazioni nel settore farmaceutico

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C’è stato un boom delle esportazioni dei prodotti farmaceutici con la provincia di Latina che, insieme a quella di Frosinone, ha fatto registrare una delle performance migliori in Italia. Sono stati diffusi l’11 settembre dall’Istat i dati sull’export italiano nel II trimestre del 2019; dati che sorridono al Lazio e alla provincia pontina. Il Lazio, che si dimostra la prima regione nel Paese per contributo alla crescita dell’export nazionale, ha fatto segnareun più 26,9%; come ha dichiaratoFilippoTortoriello, presidente di Unindustria  “risultato che va oltre le nostre più rosee aspettative, soprattutto se paragonato al 5% della media nazionale.” Settore trainante quello farmaceutico che nel Lazio, prosegue Tortoriello, “segna un nuovo massimo storico: 7 miliardi nei soli primi sei mesi dell’anno, il 43% del totale nazionale. Latina si conferma prima provincia in Italia, con il 24% delle esportazioni italiane del settore; ottima performance anche per Frosinone, terzo territorio dopo Latina e Milano, con una crescita tendenziale del 69%. Un risultato ottenuto grazie ai cospicui investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione, che sempre di più avvengono in chiave 4.0. Le aziende infatti stanno investendo in biotecnologie e nuovi materiali, ma anche in software, big data, analytics, intelligenza artificiale: tutte Paese, ma anche per quello specifico della nostra regione. Di qui l’importanza dell’azione che anche la Regione può svolgere per creare condizioni di contesto – infrastrutture, decoro e sicurezza tecnologie che consentono di crescere in efficienza e qualità. La farmaceutica  rappresenta uno dei settori più promettenti e ad alta tecnologia, con significative opportunità per lo sviluppo complessivo del – più favorevoli e in linea con la competitività di un settore così dinamico. Purtroppo per la nostra Regione un dato così significativo è segnato in maniera negativa dal rallentamento di alcuni settori fondamentali della nostra economia regionale, primo fra tutti l’automotive che ha perso in sei mesi il 30% dell’export. Inoltre, auspichiamo da parte della Regione uno sforzo ulteriore ad investire sull’internazionalizzazione e sulla digitalizzazione dei nostri settori di punta e per diversificare ulteriormente il nostro export”. Ha dichiarato attraverso una nota il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti:  “I dati diffusi oggi dall’Istat indicano che nei primi sei mesi del 2019 il Lazio è la prima regione in Italia per crescita dell’export: +26,9%. Nel primo semestre dell’anno il Lazio ha esportato merci per 13,9 miliardi di euro, circa 3 miliardi di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Molto positivi i risultati delle province di Latina (+56,8%)e Frosinone (+27,3%). Settore trainante si conferma il farmaceutico (con una crescita del 64,4%), un’industria che nel nostro territorio crea ricchezza e soprattutto nuova occupazione. In forte crescita anche le esportazioni del settore agroalimentare, dell’abbigliamento e dell’elettronica. Si tratta per il Lazio di risultati straordinari poiché sono la conferma di una politica degli investimenti lungimirante che la giunta regionale ha promosso con continuità e convinzione in questi sei anni di governo su tutto il territorio. Ci aspettano sfide difficili, ma il Lazio ha tutte le potenzialità per fare bene e continuare a crescere grazie anche al coraggio e alla determinazione dei nostri imprenditori e a una strategia condivisa con le amministrazioni locali. Dobbiamo consolidare questi risultati e lavorare affinché il nostro tessuto produttivo diventi sempre più dinamico, proiettato sui mercati internazionali e capace di creare nuova occupazione di qualità, soprattutto per i nostri giovani”. Hadichiarato in. una nota l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato:“I dati resi noti oggi dall’Istat sull’export italiano nel II trimestre del 2019 rappresentano un vero e proprio boom dell’export nel Lazio grazie al settore della farmaceutica. Questo settore industriale merita tutta la dovuta attenzione sia nella programmazione comunitaria sia per lo snellimento delle procedure sui nuovi farmaci che nelle fasi di sperimentazione. Per il Lazio quello della farmaceutica rappresenta un settore fondamentale per lo sviluppo e la crescita industriale.” 

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