Violenza

Una donna, dopo l’ultima aggressione, aveva trovato il coraggio e la forza di denunciare una serie di soprusi e prevaricazioni subiti da parte del marito, facendo partire le indagini. E il 10 agosto, gli uomini della Squadra Mobile di Latina hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare nei confronti di un 50enne pluripregiudicato, responsabile dei reati di maltrattamento in famiglia e lesioni ai danni della moglie. Il provvedimento coercitivo, emesso dal gip del Tribunale di Latina Mario La Rosa su richiesta del pm titolare delle indagini Daria Monsurrò, è il frutto dell’attività investigativa della Squadra Mobile. In particolare nel corso delle indagini sono state documentate “una serie di vessazioni, sia di carattere verbale che fisico, subite dalla donna nel corso degli anni di convivenza” con il 50enne; maltrattamenti questi che si associavano a vere e proprie minacce di morte, reiterate all’interno delle mura domestiche, anche in presenza di altri familiari conviventi.  L’ultima delle aggressioni risale al 29 settembre dello scorso anno, consumatasi anche questa volta all’interno di casa, ed era stata così violenta, come hanno spiegato dalla Questura, da costringere la donna a trovare la forza di ricorrere alle cure mediche dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Latina e di denunciare, per la prima volta, tutto. La dettagliata informativa trovava pieno accoglimento dal pm che ha inoltrato la sua richiesta al gip che ha emesso il provvedimento. All’uomo viene imposto il divieto di rientro nella casa familiare, il divieto di avvicinamento alla parte offesa ed ai familiari che con questa convivono, nonché il divieto di comunicare con loro con qualsiasi mezzo.

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