Tribunale

Non ci sarà nessun rito abbreviato per Cinzia Pressato, la 47enne di Sabaudia accusata di una lunga serie di episodi di stalking oltre che di danneggiamento ai danni di amiche e conoscenti del marito, tutte rigorosamente donne. Nella mattinata del 12 ottobre il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario ha respinto la richiesta di rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica presentato dal legale dell’imputata, l’avvocato Valentina Macor. Sarà dunque processata con rito ordinario davanti al giudice monocratico Maria Assunta Fosso, prima udienza il 28 ottobre prossimo. In aula ci saranno una decina di parti offese che si sono costituite parte civile nel procedimento. Si tratta delle donne che, assistite dagli avvocati Fabio La Macchia, Rodolfo De Cave, Rita Gabriella Videa e Massimiliano Cesare Fornari. Avevano presentato denuncia contro l’imputata per gli atti persecutori compiuti contro di loro: minacce e insulti sui social con tanto di nomi e cognomi, auto e citofoni danneggiati perché sospettate di avere avuto una relazione con il marito. A causa delle accuse la Pressato era finita agli arresti domiciliari ma da casa aveva pubblicato sui social l’intera ordinanza cautelare emessa nei suoi confronti tanto che il giudice aveva aggravato la misura mandandola in carcere.

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