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Questo è un annuncio che è stato fatto in ragione anche degli incontri che si stanno svolgendo nello schieramento del centro sinistra, che ha nello stesso tempo dei problemi di uniotà, da quello che si racconta in giro. Se nello schacchiere della parte del centro destra, dove la Lega sta cercando di creare un accordo trasversale che prevede anche l’intervento del già sindaco per quattro volte Sandro Bartolomeo, che ha visto finalmente uscir fuori la candidatura di Amato La Mura a sindaco e a cui sono seguite le adesioni di Maurizio Tallerini ed Erasmo Picano a sostenerlo elettoralmente, e anche la candidatura del sindaco come espressione di Forza Italia Gialuca taddeo, e il cammino già intrapreso da tempo da Gianfranco Conte con tre civiche di riferimento, a sinistra si intravedono i primi bagliori. Ed in particolare di due fazioni che hanno dei punti in comune, come l’acqua, l’ambiente e la legalità; ma che nella scosa tornata elettorale sono stati contrapposti, tanto che chi ha vinto ha evidenziato delle forti incapacità di governo: trattasi di Paola Villa. Invece il Movimento Cinque Stelle che ha avuto il candidato sindaco Antonio Romano, un ingegnere nativo di Napoli ma non autentico conoscitore del territorio e delle genti formiane, a guardare questa legislatura consiliare con forti temi di criticità. Ma si sa, i litigi politici di ieri diventano le corvergenze di oggi, ma con un distinguo: il vento del populismo ha spirato, complice anche il forte impegno per la questione dell’acqua della donna “barricadera” che è poi stata portata in carrozza alle elezioni vincenti del 2018, al 2021 si ritrova di quello schieramento, eterogeneo sia nella composzione e anche nelle vedute amministrative, riunirsi ad una lista – Un’Altra Città – fortemente ridimensionata nei numeri partecipativi, visto che molti che avevano appoggiato la vittoria del primo sindaco donna eletta a Formia, hanno scelto altre strade. La stessa cosa, con numeri ancora più risicati, si deve dire del movimento grillino. Per questo con quali presupposti andranno alle elezioni di ottobre questi due schieramenti, ma soprattutto con quel candidato a sindaco, che portà essere la Villa che, formiana di nascita, questa volta sembra non ricevere il gradimento dell’elettorato allo stato attuale, oppure Antonio Romano che potrà avvalersi comunque dell’apporto del già primo cittadino per una esperienza amministrativa certo non felice nelle attuazioni delle scelte programmatiche, come la politica delle piccole cose che è stata ampiamente sconfessata. Nela giornata del 3 maggio è stato fatto uscire un comunicato congiunto di queste due formazioni, annunciando che affronteranno insieme la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative. A dare questo annuncio sono stati Antonio Romano per i 5 Stelle e Christian Lombardi per Un’Altra Città, scrivendo quanto segue: “Negli ultimi due mesi ci siamo incontrati a più riprese con tutti gli attivisti, ognuno dei due gruppi indicando le proprie priorità per la città e proprio da qui sono partiti quattordici tavoli tematici a cui entrambi i gruppi hanno partecipato con incontri settimanali che hanno condotto a un programma condiviso fatto di azioni concrete e che mirano a cambiare in modo tangibile il volto della città. Mentre il lavoro sul programma proseguiva, parimenti è andata avanti una fitta interlocuzione con le forze politiche presenti in città e che auspichiamo condividano e implementino con contenuti il programma così come è stato redatto fino a ora. Siamo consapevoli, che le prossime elezioni amministrative rappresenteranno un vero e proprio spartiacque nella storia cittadina, un’opportunità di rilancio unica grazie anche ai finanziamenti europei che la nostra città sarà in grado di attirare, l’occasione per rimettere finalmente Formia al centro del Golfo, non più subalterna alle realtà limitrofe ma protagonista. Proprio per questo, sulla scelta del futuro candidato Sindaco non accoglieremo accordi al ribasso, opinioni ideologiche, stereotipate, personalistiche, candidature poco chiare e che danneggino il bene comune di tutti i cittadini. Allo stesso modo apprezziamo l’enorme sforzo che alcune forze politiche cittadine stanno portando avanti, e per loro la nostra porta resta aperta, per mettere un freno a chi prova a spaccare l’anima progressista, liberale, indipendente, creativa, tollerante e di accoglienza connaturata alla nostra città”.

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