“E’ cominciato tutto con un infarto di mio padre e la difficoltà di trovare una persona che gli potesse portare soccorso”. Inzia così a raccontare la sua storia Friedrich Nölle, geologo responsabile del progetto Deficopters a capo dell’organizzazione tedesca Definetz, durante la sua presentazione al Forum di Samaritan International ospitato a Bolzano proprio in questi giorni e che sta entusiasmando le più importanti organizzazioni e associazioni di volontariato di tutta europa e di tutto il mondo che si occupano di soccorso, tra cui Anpas.

Per infarto muoiono solo in Europa ogni giorno circa 800 persone, ogni anno circa 700 mila. La Canon Business School ha calcolato che in Germania il costo per morte per arresto cardiaco è di 4,3 miliardi di euro ogni anno.

“Nove minuti è il tempo che abbiamo a disposizione per soccorrere e defibrillare una persona”, dice Nölle. “Evitare queste morti la maggior parte delle volte è una questione di tempo e il più delle volte succede perché la persona si trova in zone periferiche o con troppo traffico. In Europa da anni stanno cercando di stabilire criteri scientifici per il posizionamento dei defibrillatori con urbanisti, psicologi, medici, rianimatori e soccorritori”.

Una delle soluzioni più semplici è portare un defibrillatore automatico attraverso un drone. Entro 4 minuti un drone può atterrare ed entro un minuto può essere utilizzato da parte di un medico.

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