Fosse comuni

In Messico la violenza sembra essere ormai una brutale consuetudine, ed il ritrovamento che ha fatto la polizia messicana è sempre più una copnferma. Infatti, nella giornata del 30 ottobre, sono state ritrovate nel comune di Salvatierra, dello stato messicano di Guanajuato, una sessantina circa sepolti in delle fosse comuni clandestine. Di quste, almeno dieci sono donne, e dai primi esami effettuati sui resti, sono quasi tutti giovani, addirittura diversi giovanissimi. Da molto tempo, in questo paese del Nord America, la guerra tra i vari cartelli dei narcos messicani è abbastanza cruenta, e lo stato di Guanajuato, che è situato nel Messico centrale, dalle autorità governative è stato definito come uno dei più violenti in assoluto. E il numero degli omicidi a causa della droga è impressionante: nei primi nove mesi dell’anno si contano circa 3400 assassini. Secondo la responsabile del Comitato di ricerca nazionale del Messico Karla Quintana, le famiglie dei ragazzi scomparsi hanno fattto sentirte la loro protesta chiedendo insistentemente al governo centrale di fare il possibile per scoprire la verità. E nei giorni scorsi una fonte anonima ha fornito dettagliare informazioni sul lugo dove poi sono stati ritrovati i corpi di questi sventurati. Nelle ricerche sono stati impiegati più di 80 addetti per la localizzazione delle improvvisate sepolutre. Il commissario di Polizia Hector Diaz ha affermato che sono occrosi 52 scavi prima di rinvenire le salme. Lo stato del GuanaJuato è noto per una guerra tra i trafficanti di coca che da diversi anni si stanno contendendo il territorio a suon di colpi di mitra. I clan in lotta sono il cartello di jalisco e il gruppo legato al cartello di Sinaloa. Il presidente messicano Andrès Manuel Lopes Obrador, all’indomani della sua elezione, ha fatto una promessa importante: quella di sconfiggere i cartelli che controllano il suo paese. Ma nel 2019 il tasso di omici legati al traffico internazionale di sostanze stupefacenti ha registrato il suo massimo storico. Si spera che le autorità messicane possano trovare la forza di impedire massacri come quelli rinvenuti a Salvatierra.

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