INCONTRO CON IL PITTORE PAOLO SIGNORE AL TORNEO INTERNAZIONALE MEMORIAL STRAVATO DI ITRI

Paolo Signore con Giuseppe De Santis, ex sindaco di Itri
Paolo Signore con Giuseppe De Santis, ex sindaco di Itri
Paolo Signore all'over 40
Paolo Signore all’over 40
Quadri sul basket di Paolo Signore
Quadri sul basket di Paolo Signore
Cielo su Roma di Paolo Signore
Cielo su Roma di Paolo Signore

 

In occasione dell’esposizione delle opere del pittore Paolo Signore abbiamo scambiato qualche battuta con l’artista durante la fase finale del Torneo Internazionale Memorial Pasquale Stravato giunto alla sua ottava edizione.

Paolo Signore di Roma. Perché questa passione per l’arte?

“E’ una passione di vecchia data che però ho riscoperto in tarda età, a 50 anni, da tre anni avevo necessità di esprimere qualcosa, ho preso i colori e mi sono messo lì, la cosa ha funzionato e mi ha preso la mano.”

Ho visto che hai una bella mano, i colori che usi sono molto belli. Che tecnica usi per i tuoi dipinti?

“io ho due linee principali, una è di natura astratta e si rifà sostanzialmente ad alcuni fenomeni della fisica, e si è fatta soprattutto, è concentrata sul modo di utilizzo del colore, colori forti, sgargianti, che producono energia e creano immagini innovative; la seconda è una linea più figurativa che si rifà anche un po’ cartonistica, spiritosa, sempre però caratterizzata da un uso del colore molto forte.”

Ci troviamo in un evento sportivo, in un torneo di basket. Perché questa idea di voler esporre quadri, ci sono dei quadri del tema dell’attività sportiva di questa settimana?

“E’ una domanda giusta. Perché secondo me alla fin fine sia l’arte che lko sport sono due linguaggi che riescono a far comunicare gli esseri umani, cioè siamo in un mondo in cui si comunica molto ma si confligge anche moltissimo, si comunica con il web, i social network, siamo tutti in comunicazione però litighiamo in continuazione. Forse perché mancano i linguaggi, che ci facciano andare un po’ più d’accordo, probabilmente il linguaggio dell’arte è anche il linguaggio dello sport sono linguaggi che riescono a far sì che le persone si comprendano.”

Tu hai detto: l’arte è il modo di comunicare. Forse comunica anche valori, esperienze, emotività.

“Si, comunica anche una voglia di cambiare, un’energia di trovare un mondo un po’ migliore di quello che abbiamo tendenzialmente.”

Io ho visto tra i quadri che hai esposto all’esterno del pallone di Via Santa Apollonia quello che mi è piaciuto di più, le due chiese di Piazza del Popolo in bianco e nero. Che cosa hai voluto dire?

“A dire al verità, io mi sono messo là e ho dipinto. Quelle due chiese mi sono sempre piaciute e ho fatto il quadro. Però, a posteriori, finito il quadro, in qualche modo la parte nera, cioè la parte della città di Roma un po’ più marcia, purtroppo ne abbiamo tanta, e la parte colorata con i cittadini che sono tutti multicolori e sarebbe la parte sana di quella Roma che vuole recuperare terreno rispetto a un passato ormai dimenticato e un futuro che si spera sia migliore del presente.”

Hai detto bene. Una Roma sana e una Roma malata, Mafia Capitale purtroppo sta emergendo in tutta la sua crudezza e in tutto il suo malaffare perché ovviamente dove ci sono parecchi soldi, c’è la voglia di prenderseli in modo illegale.

“A dir la verità, il quadro è stato fatto quando Mafia Capitale ancora non era esplosa, quindi è stato un quadro quasi profetico.”

Diciamo che hai previsto gli eventi con 20 anni di anticipo.

“Con venti giorni, subito prima.”

L’artista Paolo Signore con l’occasione ha voluto ringraziare l’organizzazione del Torneo Internazionale Memorial Pasquale Stravato perché è una iniziativa veramente eccezionale, e tutta la città di Itri perché è stata molto accogliente.

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *